ACCADDE OGGI

Oggi 10 dicembre si festeggia la Beata Vergine Lauretana, la “Patrona degli Aeronauti”.
La notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294 un piccolo edificio in pietra comparve sulle colline a nord-est di Recanati.
Era la casa di Nazareth in cui Maria nacque, fu educata e ricevette l’annuncio evangelico.
Come finì in quel luogo delle Marche? A tal proposito esistono tante leggende.
Secondo alcuni, quando i crociati furono espulsi dalla Palestina durante l’invasione dei Turchi nel 1291, gli angeli trasportarono in volo la dimora della Vergine per salvarla dalla distruzione e inizialmente la posarono a Tersatto in Croazia.
Qui però, oltre a non essere adorata come meritava, era continuamente preda di furti e razzie. Gli angeli decisero, quindi, di spostarla nuovamente attraverso il mare fino al territorio di Recanati e la posero su un colle di proprietà di una donna chiamata Loreta.
Era la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294. Da quel momento in poi la Chiesa rimase in questo territorio diventando meta di tantissimi pellegrinaggi, tanto che intorno ad essa si sviluppò l’attuale borgo di Loreto.
Secondo un’altra tesi, la Santa Casa sarebbe stata smontata e riassemblata in loco dai Crociati.
Anche in questo caso, sullo sfondo ci sono i fatti storici della conquista della Terra Santa e la lenta penetrazione dei Turchi nella penisola balcanica, dopo la caduta di Costantinopoli.
Questa ipotesi presenta, però, dei lati oscuri:
– alcuni studi sulla composizione “architettonica” della casa della Vergine testimoniano che la malta che ancora unisce le pietre è quella originaria che si usava in Palestina
– il tipo di roccia è effettivamente originario della Terra Santa
– il taglio della pietra si può far risalire all’arte manifatturiera del popolo palestinese dei Natabei.
Secondo un’altra leggenda La Madonna di Loreto fu trasportata via nave.
Se, come analizzato nella precedente teoria, non ci sono dubbi sull’origine mediorientale della casa, l’ipotesi attualmente più accreditata è che l’abitazione della Vergine sia giunta, trasportata in blocco via nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli che regnava sull’Epiro.
A supportare questa teoria, oltre agli scavi archeologici effettuati sia a Nazareth che nel sottosuolo del Santuario di Loreto, c’è il ritrovamento di alcuni documenti storici dell’epoca.
Uno, in particolare, risalente al 1924, attesterebbe che Niceforo Angeli, despota dell’Epiro, nel concedere la propria figlia in sposa a Filippo di Taranto, figlio del re di Napoli, gli diede in dote una serie di beni tra cui le sante pietre portate via dalla Casa della Nostra Signora la Vergine Madre di Dio.
Quel che è certo è che comunque l’edificio originario era costituito solo da 3 muri: l’abitazione, infatti, era di tipo ipogeo, cioè costruita in grotta con il quarto muro rappresentato da una parete in nuda roccia.
Per questo motivo, dalla metà del ‘400, per proteggere la Santa Casa e per far fronte alla folla crescente di pellegrini, Giulio II fece costruire intorno alle mure originarie un rivestimento marmoreo realizzato su disegno del Bramante e attualmente considerato uno dei più grandi capolavori dell’arte rinascimentale.
CURIOSITÀ
PERCHÈ LA MADONNA DI LORETO È NERA?
Il fumo che la statua lignea della Madonna di Loreto ha assorbito lungo i secoli le ha dato una tinta molto scura. Ancora oggi, dal 1924, il 10 dicembre, in ricordo dell’arrivo della Santa Casa a Loreto, si accendono i fuochi durante la notte per ricordare quell’avvenimento.
Cieli sereni
PG

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