..l’ 11 giugno 1289
Oggi, Giovedì 11 giugno, S. Barnaba: ricorre l’anniversario della Battaglia di Campaldino.
L’ 11 giugno del 1289, che era un sabato, si combattè la BATTAGLIA DI CAMPALDINO tra Guelfi e Ghibellini.
Vi partecipò anche Dante Alighieri nella parte guelfa.
È ricordata nel V canto del Purgatorio parlando di Bonconte da Montefeltro che proprio nella battaglia in cui conduceva la cavalleria ghibellina, trovò la morte. Il suo corpo non fu rinvenuto e questa circostanza, assieme al resto della sua vicenda, colpì Dante Alighieri che combatteva fra i suoi avversari.
Dante accenna al pentimento estremo di Bonconte e proprio per questo il suo corpo non fu ritrovato. La scena descritta dal poeta è famosa: un diavolo si sta preparando a portare l’anima di Bonconte all’Inferno, ma l’ultima parola del condottiero “forato ne la gola” è un’invocazione a Maria con le braccia disposte a formare una croce. Questo basta agli occhi di Dio: un angelo accompagna l’anima in Purgatorio e al diavolo non resta che vendicarsi scatenando, la sera della battaglia, un furioso temporale (cronisticamente attestato) che trascina il corpo inanimato di Bonconte alla foce del torrente Archiano, affluente dell’Arno, nei pressi di Bibbiena (Arezzo).
Quivi perdei la vista e la parola;
nel nome di Maria fini’, e quivi caddi, e rimase la mia carne sola.
….
Lo corpo mio gelato in su la foce trovò l’Archian rubesto; e quel sospinse
ne l’Arno, e sciolse al mio petto la croce
ch’i’ fe’ di me quando ’l dolor mi vinse;
Cieli sereni
PG
§1062