ACCADDE OGGI…

…il 9 febbraio 1849
“È successo un quarantotto !”
“È successo un quarantotto” è una espressione spesso usata per descrivere una situazione di improvviso caos, di grande scompiglio, totale disordine o tumulto.
A dare origine a questo modo di dire fu l’ondata rivoluzionaria che si abbatté sull’Europa nel 1848 e che era partita proprio dall’Italia, coinvolgendo anche Roma.
Ad innescare la ribellione era stata soprattutto il ripensamento del pontefice a dare appoggio alla causa patriottica italiana. A novembre, dopo l’assassinio del primo ministro pontificio, con la folla in tumulto, Pio IX fugge a Gaeta, ospite di Ferdinando II di Borbone, invocando l’aiuto delle potenze cattoliche.
Rimasta senza un governo, in pochi mesi Roma cambia volto: il 9 febbraio 1849 viene dato l’annuncio che “il papato è decaduto di fatto e di diritto dal Governo temporale dello Stato Romano” (Art 1 del Decreto fondamentale) che è salutato con entusiasmo dai romani, tra campane a festa e colpi di cannone da Castel Sant’Angelo.
Ma la piccola Repubblica Romana ebbe vita breve: venne sconfitta il 4 luglio successivo dalle truppe di Luigi Napoleone Bonaparte, il futuro Napoleone III.
Nonostante ciò fu però il primo vero esempio di democrazia avanzata, fondata sul suffragio universale, sulla libertà di culto e di opinione, sull’abolizione della pena di morte e della tortura, sul diritto all’istruzione, alla salute e al lavoro per tutti.
La Costituzione della Repubblica Romana, che prevedeva la forma repubblicana dello stato e la separazione dei poteri tra chiesa e stato, era composta da solo 69 articoli e fu un modello di riferimento per i padri costituenti che scrissero nel 1946 la Costituzione della Repubblica italiana appena nata.
Cieli sereni
PG

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