…il 2 marzo 1896
Il 2 marzo 1896, Antoine Henri Becquerel comunica i suoi risultati all’Accademia francese delle scienze circa la scoperta di una radiazione, avvenuta, accidentalmente, mentre investigava la fosforescenza dei sali di uranio.
A dare un nome a quella radiazione ci pensò, poco dopo, una brillante studentessa di Becquerel, una certa Marie Curie che la battezzò inizialmente come “raggi Becquerel” per poi coniare il termine con il quale la chiamiamo ancora oggi: radioattività.
Due anni dopo, nel 1898, la stessa Marie Curie e suo marito Pierre, un collega di Becquerel, scoprirono altri elementi con le stesse proprietà dell’uranio: il torio, il polonio e il radio.
Nel 1903 Becquerel condivise il Nobel con Pierre e Marie Curie, premio assegnato …“in riconoscimento agli straordinari servizi resi dalla loro scoperta della radioattività naturale”.
Oltre al Nobel, a Becquerel è intitolata l’unità di misura della radioattività, il becquerel (Bq), che corrisponde a una disintegrazione al secondo.
CURIOSITÀ
Il simbolo della radioattività, noto come “trifoglio” (o trefoil) ☢️ è un segnale di pericolo internazionale raffigurante un cerchio centrale con tre pale nere su fondo giallo.
Il simbolo, ideato nel 1946 nel Radiation Laboratory dell’Università della California, a Berkeley, è costituito da un cerchio centrale (un atomo) e tre lame che rappresentano le 3 principali tipologie di radiazioni ionizzanti emesse: alfa, beta e gamma e sta a segnalare aree, materiali o dispositivi pericolosi.
Cieli sereni
PG
§595