…l’ 11 gennaio 1935
Quel giorno l’aviatrice statunitense Amelia Earhart diventa la prima aviatrice ad aver volato in solitaria e senza scalo attraverso l’Oceano Pacifico, da Honolulu (Hawaii), a Oakland (California).
Quel volo di 2.092 miglia (circa 3.875 km) fu coperto in 18 ore e 15 minuti: un nuovo record che la consacrò come una pioniera dell’aviazione.
Quel volo non solo fu un’impresa straordinaria, ma anche, in assoluto, il primo volo transpacifico in solitario cementando il suo status di aviatrice più famosa del mondo.
Seguì il suo precedente record del 1932, quando fu la prima donna a volare in solitaria attraverso l’Atlantico (da Terranova all’Irlanda del Nord).
Tutti questi successi culminarono con il suo tentativo, nel 1937, di circumnavigare il globo durante il quale scomparve.
Il Lockheed L10 Electra della Earhart decollò da Oakland il 1° giugno 1937, con grande clamore internazionale. I fan seguirono Earhart e il suo navigatore Fred Noonan in tutte le soste di rifornimento nelle varie località del mondo. Ma dopo essere partiti dalla Nuova Guinea, per uno degli ultimi tratti del viaggio, il 2 luglio, scomparvero dai radar. Earhart, Noonan e l’aereo non furono mai più visti. La pioniera non aveva ancora compiuto 40 anni.
Nonostante una imponente operazione di ricerca intrapresa dalla marina e dalla aviazione statunitense, non fu trovata alcuna traccia né del veicolo, né dei due occupanti.
Cosa sia successo ad Amelia Earhart e al suo navigatore è ancora oggetto di varie teorie. Furono catturati dai giapponesi e giustiziati come sospette spie? Rimasero senza carburante e pecipitatono nel Pacifico e i rottami del loro aereo sono abbandonati sul fondo dell’oceano? Oppure trascorsero i loro ultimi giorni come naufraghi in qualche isola remota del Pacifico?
Una risposta definitiva non è stata ancora data: generazioni di esploratori hanno cercato e recentemente utilizzato moderne tecnologie come sonar e veicoli subacquei autonomi per trovare il suo aereo ma, fino ad ora, senza successo.
Cieli sereni
PG
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