…il 23 dicembre 1941
Shuntien era il nome di una nave britannica da carico per il cabotaggio costiero che, in tempo di guerra, venne usata per trasportare prigionieri di guerra (foto).
La sera del 23 dicembre 1941, ad Est di Tobruch, mentre trasportava tra 850 e 1100 prigionieri di guerra tedeschi e italiani, fu silurata dal sommergibile tedesco U 559 affondando in pochissimi minuti.
Perirono tra le 800 e le 1000 persone di cui almeno 700 prigionieri di guerra, in maggioranza italiani.
La corvetta inglese HMS Salvia recuperò buona parte dei pochi naufraghi sopravvissuti: circa 100 tra ufficiali, marittimi, secondini e prigionieri, ma, poche ore dopo, di fronte alle coste egiziane, la stessa venne affondata da un altro sommergibile e questa volta senza sopravvissuti.
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UN FATALE DESTINO
Lo stesso sottomarino tedesco U-559, dieci mesi dopo, affondò nelle acque del Mediterraneo dopo essere stato attaccato da unità britanniche.
In quell’occasione gli Alleati recuperarono materiali crittografici cruciali (come i libri del codice Enigma). Un’operazione svolta da marinai britannici non senza perdite di vite umane che portò, comunque, ad inestimabili vantaggi strategici per gli Alleati.
Ciali sereni
PG
§451