19 GENNAIO 1840
Il capitano Charles WILKES della marina statunitense, al comando di una spedizione esplorativa nei mari del Sud, termina la circumnavigazione dell’Antartide, reclamandone una parte che poi, in suo onore, verrà chiamata la Terra di Wilkes.
I rilievi costieri effettuati furono
importanti per la conoscenza della geografia antartica che all’epoca era ancora molto approssimativa.
Nella regione allora esplorata è stato recentemenre scoperto un enorme cratere che giace un chilometro e mezzo sotto i ghiacci: il Cratere della Terra di Wilkes.
Si ritiene che sia un cratere generato da un meteorite: ha un diametro di circa 500 km e un’età compresa tra i 250 milioni e 500 milioni di anni.
Il diametro del cratere è sei volte (!) più grande di quello del Chicxulub (Messico), comunemente ritenuto il segno dell’impatto catastrofico che causò l’estinzione dei dinosauri. L’impatto nella Terra di Wilkes avrebbe cancellato il 90% delle forme di vita sulla Terra e la grande estinzione di specie viventi alla fine del periodo Permiano.
Un impatto così devastante dovette avere conseguenze sul clima dell’intero Pianeta. Per capire come l’evento abbia inciso sulla vita occorrerà analizzare le rocce più in profondità, in una missione tutt’altro che semplice.
Cieli sereni
PG
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