I rematori, a Venezia, vogano in piedi su imbarcazioni come pupparini, gondole e sandoli perchè in laguna i fondali non sono profondi come in mare aperto e stare in piedi su queste imbarcazioni (rigorosamente a fondo piatto o quasi) permette di avere sempre sotto controllo la profondità dell’acqua.
Si tratta della cosiddetta Voga alla Veneta che ha origini antichissime.
Questo tipo di voga si differenzia da quella con due remi incrociati detta Ala Valesana, che si praticava e tuttora si pratica per la pesca nelle valli ma sconveniente negli stretti spazi dei canali di Venezia a causa del traffico di imbarcazioni.
I vogatori hanno affinato questa tecnica particolare di voga con un remo anche per fare a meno del timone, facilitati dalla realizzazione di barche dalla forma asimmetrica come la gondola.
Anche la forcola come si conosce oggi è l’evoluzione di scalmi aperti progettati per poter rapidamente estrarre il remo in caso di necessità.
L’asimmetria della gondola stessa permette, assieme all’abilità del gondoliere, di far avanzare l’imbarcazione in linea retta senza bisogno del timone.
Cieli sereni
PG
§212