Capita frequentemente di osservare un cielo sereno che, al passaggio di un aereo, viene ‘disegnato’ da
vigorose o persistenti strisciate bianche. Non si tratta di fumo!
Sono le scie di condensazione che si formano con il vapore acqueo prodotto nei motori degli aerei durante la combustione: questo vapore, venendo a contatto con minuscole particelle dell’aria, si trasforma in gocce d’acqua che quasi istantaneamente congelano in cristalli di ghiaccio a causa delle basse temperature in alta quota.
A seconda poi delle condizioni ambientali, esempio il tasso di umidità relativa dell’aria attraversata, queste scie possono evaporare rapidamente oppure rimanere a lungo visibili formando delle vere e proprie nuvole simili ai cirri.
Una scia di condensazione inoltre può presentare un’iridescenza (con i colori dell’arcobaleno come nella foto) che dipende dal nostro punto di osservazione e dall’angolo d’incidenza dei raggi del sole: il fenomeno è chiamato scattering ovvero un effetto della rifrazione e della diffrazione della luce.
CURIOSITÀ
Negli ultimi anni si sono diffuse delle ‘teorie’, ancora da verificare scientificicamente, secondo le quali le scie di condensazione, sarebbero in realtà delle “scie chimiche”, cioè “rilasci” di ipotetiche sostanze chimiche (o biologiche) su aree popolate, con diverse finalità a seconda delle varie teorie.
Cieli sereni
PG
§160