Oggi, giorno del giuramento del presidente della Repubblica, vengono sparati da piazza Giuseppe Garibaldi a Roma (Gianicolo) 21 colpi di cannone a salve con i cannoni 105/14 della seconda guerra mondiale con una formazione di 6 pezzi.
Questa usanza risale al ‘600 quando in Inghilterra, in occasione di compleanni e incoronazioni dei Reali, si dava voce ai cannoni da ogni nave della flotta. Il numero 21 era il limite massimo per ogni unità.
Il numero era sempre dispari e cresceva di due secondo il rango del festeggiato. I numeri pari venivano usati solo in caso di lutto.
Ma le salve non venivano usate solo per i regnanti.
Il 21 divenne codice internazionale come rituale diplomatico. Una nave da guerra, entrando in un porto straniero, salutava la bandiera della nazione ospite, e da entrambe le parti si sparavano i 21 colpi come segno di non belligeranza (guai a spararne uno in più o in meno).
Comunque, sul perché sia stato scelto proprio questo numero, si può
ipotizzare una componente mistico-religiosa: 3 e 7, che moltiplicati tra loro danno appunto 21, sono cifre dalla forte valenza simbolica.
Cieli sereni 🇮🇹
PG
§302